Claudia lo percepisce soprattutto nella zona intima: secchezza, bruciore occasionale, una fastidiosa sensazione di irritazione dopo il sesso e i primi disturbi alla vescica. Il suo primo pensiero: «Forse è semplicemente stress».
La quarantaquattrenne svizzera lavora come responsabile marketing e ha due figli. Un tempo il suo ciclo era regolare, oggi non più. A volte il ciclo arriva dopo 24 giorni, altre solo dopo 35. Le mestruazioni sono talvolta più abbondanti, talvolta più brevi. A questo si aggiungono problemi di sonno, sbalzi d’umore e quella vaga sensazione che qualcosa sia cambiato.
Quello che molte non sanno: questi cambiamenti spesso non iniziano solo con la menopausa vera e propria, ma già anni prima. Questa fase si chiama perimenopausa.
La menopausa non è un lungo periodo, ma un momento preciso: l’ultima mestruazione. Viene definita retrospettivamente quando per dodici mesi consecutivi non si verifica più alcuna mestruazione, senza altre cause mediche. In media si presenta tra i 45 e i 55 anni, spesso attorno ai 51 anni.
Gli anni precedenti vengono chiamati perimenopausa. In questo periodo possono verificarsi oscillazioni degli estrogeni e del progesterone. L’ovulazione può diventare più irregolare e i primi cambiamenti possono iniziare a farsi sentire. Questa fase può durare diversi anni e spesso evolve lentamente.
Proprio come per Claudia, questi cambiamenti possono iniziare in modo quasi impercettibile. E spesso solo più tardi si capisce che potrebbero esserci cambiamenti ormonali alla base.
Gli estrogeni svolgono un ruolo centrale nella zona intima. Contribuiscono a mantenere le mucose ben irrorate, elastiche e sufficientemente idratate. Allo stesso tempo, sono collegati ai lattobacilli, cioè i batteri “buoni” che possono mantenere stabile la flora intima. Aiutano a mantenere acido il pH e proteggono così dai germi indesiderati. Quando il livello di estrogeni diminuisce o oscilla fortemente, questo delicato equilibrio cambia.
Le mucose possono diventare più sottili e secche, il pH aumenta e il numero di lattobacilli protettivi diminuisce. Il microbioma può perdere il suo equilibrio – ed è proprio questo che rende la zona intima più vulnerabile.
Questi sintomi sono spesso sottovalutati:
Secchezza nella zona intima
Prurito o bruciore
Pelle più sensibile
Dolore durante i rapporti sessuali
Infezioni ricorrenti della vescica o della zona intima
Molte donne attribuiscono questi segnali allo stress o alla stanchezza. In realtà, possono anche essere i primi segnali di un cambiamento ormonale.
Proprio quando le donne non sanno bene cosa stia succedendo nel loro corpo, molte ricorrono a cure più intense: lavaggi più frequenti, prodotti fortemente profumati o gel detergenti aggressivi. Quello che nasce da buone intenzioni può però avere l’effetto opposto.
Questi prodotti possono compromettere la barriera protettiva naturale, seccare ulteriormente la pelle e alterare ancora di più il delicato equilibrio della flora intima. Il microbioma si indebolisce e le irritazioni possono aumentare.
La zona intima non è una parte del corpo che deve essere resa il più possibile “pulita”, ma un ecosistema delicato che ha bisogno di protezione ed equilibrio.
La zona intima è un ecosistema delicatamente equilibrato. Milioni di lattobacilli – cioè i batteri “buoni” – ne mantengono l’equilibrio. Producono acido lattico, stabilizzano il pH e impediscono la penetrazione di germi nocivi.
Durante la perimenopausa questo sistema diventa più vulnerabile: meno estrogeni significano meno lattobacilli, un pH più alto e una barriera protettiva naturale indebolita. Per questo motivo, ora non si tratta di detergere il più possibile, ma di sostenere in modo mirato.
Quello che aiuta ora è una routine delicata e rispettosa del microbioma. L’obiettivo non è eliminare il più possibile i batteri, ma sostenere in modo mirato quelli “buoni”.
Una detersione delicata senza ingredienti aggressivi può aiutare a stabilizzare l’equilibrio. Una cura prebiotica e probiotica sostiene inoltre la barriera protettiva naturale e può contribuire a ricostruire la flora intima.
È proprio qui che interviene Gynoflorelle: con una routine in due fasi per una cura mirata della zona intima e del microbioma.
Gel detergente prebiotico: deterge delicatamente, sostiene i batteri buoni e può contribuire a mantenere il naturale equilibrio della flora intima.
Gel intima probiotica: contiene lattobacilli vivi e può sostenere la barriera protettiva naturale oltre a contribuire alla stabilizzazione della flora intima.
L’approccio alla base: non combattere, ma ricostruire e riequilibrare.
Perimenopausa e menopausa non sono problemi da “eliminare con la cura”, ma una nuova fase della vita. I cambiamenti ormonali non si possono evitare – ma il microbioma può essere sostenuto in modo mirato.
Claudia oggi dice: «Per molto tempo ho pensato di fare qualcosa di sbagliato. Oggi so che il mio corpo sta cambiando – e che posso adattarmi a questo cambiamento».
Dopo aver capito cosa si nascondesse dietro ai suoi disturbi, Claudia ha cambiato consapevolmente la sua routine: meno prodotti aggressivi e una routine delicata e rispettosa del microbioma, che sostiene in modo mirato la sua flora intima. Il risultato: meno irritazioni, maggiore benessere – e soprattutto la rassicurante sensazione di comprendere meglio il proprio corpo.
Gynoflorelle è la prima routine svizzera per l’igiene intima 100% rispettosa del microbioma. La cura prebiotica e probiotica può aiutare a rafforzare la barriera protettiva della pelle e a mantenere il naturale equilibrio della flora intima.
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