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Emozioni di frontiera: sui sentieri del San Lucio

Se state cercando un’escursione che unisca natura, storia e panorami mozzafiato, il percorso che da Bogno conduce al Passo San Lucio merita davvero di essere scoperto. E c’è un modo semplice, sostenibile e rilassante per iniziare questa avventura: con AutoPostale.

Lasciate l’auto a casa, salite a bordo e partite alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi e affascinanti della Val Colla. L’escursione comincia a Bogno, località facilmente raggiungibile con AutoPostale. Due le opzioni possibili: partite da «Tesserete, Stazione» con la linea 448 fino alla fermata «Bogno, Paese» oppure scegliete la linea 447 che da «Sonvico, Stazione» conduce a «Maglio di Colla, Paese». Da qui, con un bus della linea 448 proseguite fino a destinazione.

Il sentiero si snoda tra meravigliosi boschi di castagni, faggi e abeti salendo attraverso i pascoli dell’Alpe di Cottino prima di giungere sul Passo San Lucio, a 1’541 metri di altitudine sulla linea di confine tra Svizzera e Italia. Il tracciato è perfetto anche per chi cerca una camminata panoramica, senza affrontare difficoltà particolari. Oggi è un luogo apprezzato dagli escursionisti per le viste spettacolari sulle creste del Luganese, ma un tempo raccontava tutt’altra storia. Costituiva infatti un’importante via di transito per i contrabbandieri, che trasportavano merci come sigarette, sale e caffè attraverso i sentieri di montagna tra la Val Colla e la Val Cavargna (Italia) eludendo i controlli doganali. Per questo, camminare qui significa anche fare un viaggio nella storia di un prezioso territorio di confine. Per i più audaci c’è anche la possibilità di raggiungere il Monte Gazzirola, che con i suoi 2100 metri è la vetta regina della Valle. Per il ritorno seguite lo stesso percorso dell’andata. Fresco e ombreggiato d’estate, suggestivo e silenzioso nei mesi più freddi, il tracciato regala emozioni ogni volta diverse. Comprate il vostro biglietto tramite il sito autopostale.ch/orario o le applicazioni Mobile FFS e FAIRTIQ, disponibili sia per dispositivi Apple sia Android.

L’oratorio più alto della valle

Una volta raggiunto il passo, visitate la quattrocentesca chiesa di San Lucio a pochi passi dal cippo di confine con l’Italia. È l’oratorio più alto di tutta la valle, un punto di riferimento culturale e devozionale per la gente dei due versanti noto per i suoi affreschi e per una pregiata statua lignea quattrocentesca custodita al suo interno.

Sul colle, a poca distanza l’uno dall’altro, sono in attività due rifugi alpini: uno sul versante svizzero, la capanna San Lucio, l’altro su quello italiano. Neve permettendo, in inverno la zona è anche meta degli appassionati di sci escursionismo e delle ciaspolate, mentre in estate è molto gettonata dai bikers. A proposito: se decidete di affrontare l’escursione in estate, prendete nota di due date: il 12 luglio si celebra la festa in onore del Santo, mentre il 16 agosto si svolge la tradizionale Sagra di San Rocco.

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Questo contenuto è realizzato per conto di AutoPostale SA, è pubblicità e non fa parte del contenuto redazionale.

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